Aumentare il valore di vecchi edifici? Grazie al retrofit si può.

 

Quello del risparmio energetico è un tema più caldo che mai, di questi tempi. La rivoluzione ecosostenibile è sempre più invocata non solo dai consumatori, vessati da bollette da capogiro, ma anche dai governi e dai costruttori allettati da programmi di defiscalizzazione che stanno rendendo la riqualificazione degli edifici sempre più attraente.
 

Retrofit: semplice riqualificazione energetica o molto di più?

Di sicuro in ballo c’è molto di più di un semplice restauro o di un intervento finalizzato al solo risparmio energetico. L’obiettivo del retrofit infatti è molto più ambizioso e punta anche al miglioramento delle prestazioni strutturali, sismiche ed estetiche. Il tutto in funzione di un aumento di valore degli edifici e di un calo significativo delle bollette, con grande sollievo dell’ambiente e dei consumatori che a fine mese potranno tirare un po' il fiato.

Una cosa però appare chiara: la rivoluzione ecosostenibile deve coinvolgere tutti, partire da un atteggiamento consapevole e diventare parte di un modo di pensare che riguardi non solo i proprietari degli immobili, ma anche (e soprattutto!) le Soprintendenze e i progettisti: il tutto per non abbandonare a se stessi i vecchi edifici, snellire le procedure burocratiche e trovare metodi d’intervento che siano davvero efficaci.
 

Edifici sostenibili: sai già da dove iniziare?

Può sembrare banale, ma è davvero importante fare chiarezza su dove bisogna intervenire per ottenere l'efficienza energetica desiderata. Come afferma infatti Emanuele Naboni, architetto specializzato nello studio di modelli di efficienza energetica sugli edifici:

In Italia si tende a non considerare che, anche negli interventi sull'esistente, il 50% dell'energy saving può essere ottenuto con interventi architettonici, senza intervenire sugli impianti. Purtroppo in Italia l'aspetto architettonico non viene sempre sviluppato; nelle stesse scuole di architettura si insegna che l'efficienza energetica si ottiene con effetti impiantistici.

Tante, insomma, le soluzioni disponibili per massimizzare le prestazioni degli edifici in chiave green. Quello che ci vuole è sicuramente più attenzione verso le certificazioni energetiche e ambientali, un occhio attento alle opzioni di finanziamento ed espedienti innovativi per quanto riguarda la gestione energetica, i materiali da costruzione, l’illuminazione, la climatizzazione e via dicendo. La sfida è aperta: saremo in grado di affrontarla?

Fonte: Il Sole 24 Ore
 

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