Coworking e uffici flessibili: un binomio che funziona, in Italia e in Europa

 

Gli spazi di lavoro sono sempre più flessibili e questa tendenza è confermata dal fatto che sempre più uffici stanno riorganizzando i propri spazi. Accade in Europa e, più lentamente, anche in Italia.

A dircelo è l’analisi condotta da Cushman & Wakefield, che ha considerato oltre 40 città valutate sulla base di alcuni fattori economici e immobiliari. In particolare sono 4 i criteri che sono stati presi in considerazione:

  1. La dimensione del mercato.

  2. Il contesto di business.

  3. Le caratteristiche della popolazione (formazione accademica e lavoro).

  4. I catalizzatori per questo tipo di domanda.

In base a questa analisi è emerso che è Londra a essere in testa con oltre 1,1 milione di metri quadrati di spazi per il coworking. E l’Italia? Il Bel Paese è ancora indietro e gli uffici flessibili rappresentano circa l’1,1% del totale a Milano e lo 0,4% a Roma, anche se questi numeri risultano in crescita.

A tal proposito Lamberto Agostini, responsabile per Cushman & Wakefield in Italia e Sud Europa del team Project & Development Services, ha commentato:

La crescita del coworking sta spingendo gli operatori e i proprietari immobiliari a ripensare il modo in cui progettare e adattare lo spazio ufficio tradizionale per meglio rispondere alla nuova domanda degli utilizzatori, più flessibile


Smart working: come se la cava l’Europa?


Amsterdam

Tante startup e un mercato degli uffici estremamente dinamico: non c’è dubbio sul fatto che Amsterdam, con la sua cultura imprenditoriale, incoraggi il coworking e attragga molte piattaforme di lingua inglese.


Berlino

Dal mercato con uffici a basso costo a una città che via via si è trasformata attraendo i creativi di tutta Europa: Berlino è una città che offre moltissime risorse finanziarie e un network in espansione che fa di lei un ottimo punto d’incontro per gli imprenditori e il coworking.


Copenaghen

Anche qui lo smart working ha trovato un terreno più che fertile che l’ha resa un polo di attrazione per laboratori, centri di ricerca e parchi scientifici dove il coworking cresce e prospera.


Dublino

Dublino rappresenta uno spazio di crescita ancora molto ampio dove comunque lo smart working ha trovato il suo territorio ideale: merito del fatto che, fin dagli anni ’90, la città ha attratto numerosi investitori stranieri che hanno creato molti posti di lavoro; senza contare le grandi corporation internazionali, che qui hanno spostato i propri uffici spinte da incentivi fiscali molto attraenti.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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